Via Porcari, 4 - Calambrone (Pi)
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La fondazione di un vero e proprio nucleo urbano nella zona di Calambrone risale agli anni trenta, quando, nel comune di Pisa, furono innalzate numerose colonie estive, caratterizzate da un ventaglio di stili tipici del Novecento.
Si potevano leggere le caratteristiche dell’edilizia di stampo littorio e tutte le altre che hanno dominato il secolo. Tali caratteristiche contraddistinguono tuttora la struttura urbanistica e il paesaggio di Calambrone, insieme alle dune sabbiose del suo litorale.
Nella seconda metà del Novecento, con la lenta dismissione delle colonie, la zona scarsamente popolata, andò incontro ad un complessivo degrado.
Dal 2002 e più in concreto dal 2005 è stata attuata nella zona di Calambrone un’importante opera di riqualificazione e recupero funzionale delle strutture storiche, che ha portato alla ristrutturazione delle vecchie colonie, trasformate in complessi residenziali, turistici e in strutture alberghiere.
Alle spalle di Calambrone si estende la pineta di Tombolo, compresa nei confini del Parco Naturale di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli, una delle più belle aree verdi della costa, che ha preservato tuttora le condizioni originarie della macchia mediterranea.
La volontà progettuale è stata quella di mantenere la memoria del luogo, senza modificare l’identità storica e la sua originaria funzione, ma rileggendola in chiave moderna.
La nuova struttura riprende i punti chiave della classica colonia, arricchendoli con ciò che caratterizza la società attuale, dalle nuove tecnologie, a nuove attività di svago e divertimento. Un periodo di vacanza in una colonia non è soltanto un modo alternativo per i ragazzi di trascorrere l’estate, ma anche un’ottima occasione di socializzazione e di formazione.
L’edificio della colonia è stato interessato quindi da un mirato progetto di riqualificazione estetica, funzionale, energetica e sociale, rivolto ad accrescerne le potenzialità, a valorizzarne le capacità di accoglienza e di comfort abitativo.

IL PROGETTO “GiPiduePisa Hostel”

L’intervento di ristrutturazione, durato 2 anni (2012-2014), è consistito nella riqualificazione delle aree esterne di pertinenza e nella ristrutturazione del fabbricato.
La progettazione, ha avuto come obbiettivo il recupero delle facciate, delle copertura, la riqualificazione di tutte le aree esterne di pertinenza, la globale ristrutturazione dei locali interni, la razionalizzazione impiantistica, l’adeguamento dell’edificio alle norme antincendio in vigore, al fine di predisporre locali sicuri e adeguate vie di esodo e uscite di sicurezza, ed infine il completo abbattimento delle barrire architettoniche, sia internamente al fabbricato che per quanto concerne le aree di pertinenza esterne.
L’accesso all’area avviene direttamente da via dei Porcari, tramite due ingressi: uno pedonale ed uno carrabile. Il primo ingresso, quello pedonale, attraverso una rampa per disabili ed una scalinata permette di raggiungere l’ingresso principale al fabbricato, posto sul lato nord.
Il secondo ingresso, quello carrabile, permette, percorrendo un viale carrabile e pedonale, di raggiungere il secondo ingresso al fabbricato, disposto sul lato sud dello stesso.
Al piano terra il grande atrio-ingresso, dove si affaccia l’ufficio reception e il corpo scale principale, permette l’accesso al locale dell’infermeria, alla cappella privata, al nucleo dei servizi igienici per avventori e personale della struttura ed infine ad un locale tecnico.
Tramite un lungo corridoio che si sviluppa lungo l’asse est-ovest del fabbricato si accede ai locali adibiti a refettorio, ricreazione (dove è stato installato un sistema audio- video per proiezioni e conferenze) ed all’area riservata alla cucina con i suoi relativi locali di servizio: dispensa, deposito derrate, spogliatoio e bagno del personale.
L’accesso del personale della cucina, avviene anche dall’esterno, tramite l’ingresso posto sul lato est del fabbricato, in prossimità del viale carrabile, mentre l’accesso al deposito derrate viene garantito sul lato sud, attraverso un corridoio che separa la cucina da quest’ultimo. Sempre sul lato est, troviamo gli accessi al locale centrale termica e al locale autoclave.
I due blocchi scala, posti alle estremità opposte del fabbricato, permettono di raggiungere il piano primo. All’interno del vano scala principale, adiacente alla’area atrio-ingresso è stato installata una piattaforma elevatrice, con struttura realizzata in acciaio verniciato e vetro, con dimensioni consone al superamento delle barriere architettoniche, che permetterà il raggiungimento del piano primo.
Al piano primo, il lungo corridoio, permetterà di raggiungere i locali adibiti a camere per ragazzi e per ragazze, con i loro nuclei dei servizi igienici che sono stati completamente ristrutturati e ammodernati.
In ottemperanza alla normativa inerente il superamento delle barriere architettoniche, per ogni nucleo di servizi igienici viene realizzato un idoneo bagno per persone disabili.
Per quanto riguarda le aree di pertinenza esterne al fabbricato, il progetto è caratterizzato da ampie aree a verde alberate, una zona a parcheggio, con due aree per posti auto parzialmente coperte e ampi viali interni alcuni carrabili e altri pedonali.
La zona a parcheggio è disposta sul lato nord-est dell’area, ad essa si accede tramite l’ingresso carrabile disposto su via dei Porcari. La struttura di sostegno dei due parcheggi coperti è realizzata con travi e pilastri in legno lamellare ancorati al terreno tramite piastre in acciaio.
Il parcheggio più grande, con capienza di n°19 posti auto, è realizzato con una copertura costituita da moduli fotovoltaici inclinati, quello più piccolo, con capienza di n°15 posti auto, è realizzato con una copertura costituita sia da moduli fotovoltaici che da pannelli solari termici inclinati. L’orientamento delle due aree a parcheggio coperto è disposto verso sud.
Nella zona a sud dell’area, il progetto prevede la realizzazione di due aree a verde: un’area riservata ai giochi e un’area riservata ad attività varie.
Le due aree a verde, come i vari camminamenti, trovano la loro connessione in una piazza a forma di ellisse, disposta secondo l’asse est-ovest, che funge da fulcro centrale ai vari spazi.
Nelle aree a verde perimetrali, la specie arborea prescelta è il leccio, con il mantenimento di alcune acacie esistenti. Per quanto riguarda le specie arbustive, si è optato per la siepe di pitosforo che era già presente sul lato nord in adiacenza a via dei Porcari. Infine l’albero di leccio si ritrova ancora nelle due aree dedicate ai giochi per i ragazzi e alle attività varie.
L’intervento in genere risulta caratterizzato dall’uso di materiali tradizionali, idonei al contesto, dai cromatismi contenuti per uniformarsi a quelli già presenti nel paesaggio circostante.